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Ancora sul confronto Fumo “Tradizionale” vs “Elettronico”

Esigarettanews
18 lug 2012

Uno studio pubblicato QUI prima della stampa della rivista “Indoor Air” riguardo il Fumo/Vapore passivo, riporta i risultati del primo confronto dei livelli di composti organici volatili emessi dal Fumo tradizionale e da quello elettronico (Schripp T, Markewitz D, Uhde E, Salthammer T. Does e-cigarette consumption cause passive vaping? Indoor Air 2012).

Nello studio, in una camera sperimentale, sono stati analizzati i composti volatili emessi da soggetti umani che hanno utilizzato le due tipologie di Sigarette. Le concentrazioni di composti organici volatili sono state misurate utilizzando la gascromatografia / spettrometria di massa. Sulla base dello studio, nelle emissioni del fumo di tabacco sono stati identificati circa 20 composti organici volatili e di questi solo 6 erano presenti nei vapori delle sigarette elettroniche.

Le concentrazioni di questi composti nel fumo prodotto dal tabacco erano per il 2,5% acetaldeide e circa il 39,1% acetone; le concentrazioni riguardo il vapore “elettronico” erano composte da piccole quantità di nicotina ed aromi, livelli moderati di glicerina e livelli elevati di glicole propilenico.

 Questo studio conferma che l’uso della sigaretta elettronica riduce notevolmente l’esposizione dei fumatori passivi ad una vasta gamma di prodotti chimici invece presenti nel fumo di tabacco. L’unico composto significativamente pericoloso è la formaldeide, ma i livelli di essa erano tra le 5 e le 10 volte superiori nel fumo di tabacco.

Una ipotesi è che la formaldeide può derivare dal riscaldamento del glicole propilenico (la sensazione è che tale fattore diminuisca notevolmente utilizzando come eccipiente la glicerina vegetale).  Utilizzando la glicerina, probabilmente si eviterebbe la produzione della maggior parte dei composti organici volatili rilevati in questo studio, e diminuirebbero le eventuali preoccupazioni circa l’irritazione delle vie respiratorie.

La linea di fondo è che le sigarette elettroniche rispettano la grande promessa come efficaci dispositivi per smettere di fumare e ridurre notevolmente i rischi sanitari per i fumatori; allo stesso  tempo aiutano a proteggere i non fumatori eliminando il fumo passivo. 

Studi precedenti hanno dimostrato che il numero di agenti cancerogeni è notevolmente ridotto nelle sigarette elettroniche, quindi è chiaro che le sigarette elettroniche riducono notevolmente i rischi cancerogeni legati al fumo di sigaretta. Questo studio documenta che le sigarette elettroniche riducono notevolmente l’esposizione a una vasta gamma di composti organici volatili, il che, molto probabile, accentua il fatto che questi dispositivi riducono anche  i rischi di malattia polmonare. 

Sulla base dei risultati di questo studio vi è ogni ragione di credere che le sigarette elettroniche sono molto più sicure rispetto alle sigarette tradizionali e che, se i fumatori possono smettere di fumare attraverso l’uso di questi prodotti, possono notevolmente migliorare la loro salute.

FONTE

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