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Ecig dannose? La risposta di ANAFE

Esigarettanews
8 set 2012

In QUESTO articolo si era parlato della diffusione di alcuni comunicati riguardo la probabile dannosità delle Sigarette Elettroniche a bronchi e Polmoni, notizia diffusa da varie testate sul Web secondo uno studio greco al riguardo.

Ecco dunque ciò che compare in pubblicazione sul sito dell’ANAFE che vi riportiamo senza commenti nè censure:

“Esperti” presso l’Università di Atene affermano pubblicamente che non sono sicuri che il fumo di sigaretta tradizionale sia più pericoloso dello svapo, nonostante la mancanza della dimostrazione di effetti clinicamente significativi sulle vie respiratorie e il miglioramento dei sintomi respiratori constatato da molti vapers.

Nonostante il fatto che non sia stato dimostrato nessun effetto clinicamente significativo sulla funzione polmonare, mentre molti vapers hanno avuto un miglioramento dei sintomi respiratori, gli autoproclamatisi “esperti” presso l’Università di Atene affermano pubblicamente che non sono sicuri che il fumo sia più pericoloso dello svapo.

Inoltre, nonostante la constatazione che le sigarette elettroniche contengano solo tracce di nitrosammine specifiche del tabacco e che il livello di queste sostanze cancerogene è di due ordini di grandezza inferiore rispetto ad una Marlboro, questi “esperti” affermano invece al pubblico che potrebbe essere altrettanto salutare fumare una Marlboro che smettere completamente usando una sigaretta elettronica.

In un comunicato stampa rilasciato all’inizio di questa settimana dal titolo “Experts warn that e-cigarettes can damage the lungs,” un gruppo di ricercatori dell’Università di Atene riporta i risultati di uno studio degli effetti acuti dell’uso della sigaretta elettronica sulla resistenza delle vie aeree nei fumatori con e senza malattie polmonare pre-esistenti. Hanno studiato 24 fumatori, 11 con funzione polmonare normale e 13 con BPCO o asma. I soggetti hanno utilizzato una sigaretta elettronica per 10 minuti. La resistenza delle vie aeree è stata misurata prima e dopo l’uso dell’e-cig.

Il risultato principale è stato che: “Nei fumatori con spirometria normale c’è stato un aumento statisticamente significativo in media media dal 176% al 220% . Nei pazienti con BPCO o asma l’uso di una e-sigaretta sembrava non avere effetto immediato sulla resistenza delle vie aeree. “

Sulla base di questi risultati i ricercatori hanno concluso: “Non sappiamo ancora se i prodotti non approvati per la somministrazione di nicotina, come le e-cig, sono più sicuri rispetto alle sigarette normali, nonostante il marketing punti sulla loro minore nocività.”

I risultati e le conclusioni dello studio, sono stati rilasciati ai media e al pubblico mediante comunicato stampa, a quanto pare prima della peer review e della pubblicazione dello studio stesso.
In realtà, non c’è nessuno studio scritto effettivamente a disposizione, solo l’Abstract dato che questo è un abstract presentato in una conferenza scientifica: “The 2012 meeting of the European Respiratory Society”.

Le conclusioni dello studio, cosi come diffuse dai media, erano più drastiche rispetto a quelle presentate nell’Abstact reale. Molte testate riportavano che l’uso sigaretta elettronica può “nuocere ai polmoni“, “danneggiare i polmoni,” o “ridurre l’apporto di ossigeno assorbito dal sangue.

Il resto della storia

Prima di proseguire, cerchiamo di correggere il travisamento dei risultati dello studio da parte dei media e quindi il travisamento dei risultati dello studio da parte degli autori dello studio.

I media hanno affermato che i risultati indicano che le sigarette elettroniche causano “danni” ai polmoni e / o provocano “una riduzione dell’apporto di ossigeno assorbito dal sangue.” Questo non è corretto. Lo studio ha scoperto che l’uso di una sigaretta elettronica per 10 minuti causa un aumento della resistenza delle vie aeree nei fumatori senza malattia polmonare pre-esistente (anche se non vi è stato alcun effetto sulla resistenza delle vie aeree nei pazienti con malattia polmonare ostruttiva). Un aumento temporaneo della resistenza delle vie aeree non equivale a “danno ai polmoni.”

Ad esempio è stato scoperto che  respirare aria calda e umida provoca l’aumento della resistenza delle vie aeree, in alcuni soggetti sani, ma ciò non vuol dire che la respirazione di aria umida danneggi i polmoni. Ovviamente, un vizio come il fumo, a causa dell’esposizione prolungata alle sostanze chimiche che causano l’infiammazione delle vie aeree, alla fine può causare danni ai polmoni e una condizione di malattia polmonare cronica ostruttiva con aumenti permanenti resistenza delle vie respiratorie che causano sintomi clinici. Un aumento transitorio della resistenza delle vie aeree a causa di una esposizione non si traduce necessariamente in un effetto clinicamente significativo, o di “danno ” o “lesione” ai polmoni.

Ancora più fallace è la tesi secondo cui lo studio ha rilevato che l’uso delle sigarette elettroniche possa causare ipossiemia (ossigeno ridotto nel sangue). Lo studio non ha nemmeno misurato i livelli di ossigeno nel sangue, e un piccolo aumento della resistenza delle vie aeree non causerà ipossiemia (in caso contrario, i milioni di persone che vivono a Tampa avrebbero sempre ipossiemia a causa del calore e umidità costanti). Tampa ha altri problemi, ma l’ipossiemia cronica tra la maggioranza della popolazione non è uno di questi.

È importante sottolineare che il travisamento dei risultati dello studio per quanto riguarda i livelli di ossigeno nel sangue sembra essere colpa dei media, dato che nessuna parte del comunicato stampa ci suggerisce nulla riguardo l’ipossiemia. Tuttavia, che i media abbiano avuto l’impressione che questo studio dimostri danni polmonari, è direttamente attribuibile al travisamento dello studio da parte degli autori, che hanno intitolato il loro comunicato stampa: “Gli esperti avvertono che le e-cig possono danneggiare i polmoni”, piuttosto che “I ricercatori avvertono che l’e-cig aumentano la resistenza delle vie aeree. “

I lettori devono essere consapevoli del fatto che questo risultato non è una novità. Uno studioprecedente – che era stato in realtà peer-reviewed e pubblicato – riferiva che l’uso sigaretta elettronica può causare un lieve aumento della resistenza delle vie aeree. Come hocommentato su tale articolo: “L’altra parte della storia è che una sigaretta elettronica con propilene glicolico ha dimostrato di causare infiammazione delle vie aeree, con conseguente evidenza subclinica della resistenza delle vie aeree. Non è chiaro in che modo, l’uso a lungo termine delle sigarette elettroniche possa portare a manifestazioni cliniche a causa dell’ ostruzione delle vie aeree, e sono necessari ulteriori studi per comprovarlo. Ciò che sappiamo, però, è che a lungo termine continuare a fumare la sigaretta tradizionale può quasi certamente portare all’ostruzione clinicamente significativa delle vie aeree. Alla fine:. se un fumatore deve scegliere tra sigaretta tradizionale e sigaretta elettronica, l’uso della sigaretta elettronica è chiaramente la scelta più saggia.”

La stessa osservazione per il presente studio. I lettori devono essere consapevoli del fatto che nello studio precedente, gli autori sono stati attenti a sottolineare che la loro ricerca rilevato solo un’evidenza sub-clinica di un incremento nella resistenza delle vie aeree e che non era chiaro se le sigarette elettroniche potessero causare manifestazioni clinicamente significative: “Dobbiamo affermare, tuttavia, che anche se le differenze all’interno del nostro studio sono di significatività statistica, i cambiamenti clinici possono essere troppo piccoli per essere di grande importanza clinica. “

Gli autori del presente studio non hanno dato nessun avvertimento analogo. Ma la conclusione è la stessa. Se un fumatore deve scegliere tra sigaretta tradizionale e sigaretta elettronica, l’uso della sigaretta elettronica è chiaramente la scelta più saggia. In effetti, è questa la scelta che molti degli utenti della sigaretta elettronica stanno affrontando. L’idea che una qualsiasi parte significativa di utenti di sigarette elettroniche possa smettere di fumare  per seguire il consiglio dell’articolo, utilizzando solo terapie sostitutive della nicotina approvate o terapie farmacologiche non è supportato da prove scientifiche.

Anche se l’affermazione che hanno trovato danni ai polmoni a causa del fumo di sigaretta elettronica è un travisamento dei risultati dello studio da parte degli autori, vi è una falsa dichiarazione di gran lunga peggiore e più dannosa. Gli autori, sulla base dei risultati di un possibile, piccolo aumento della resistenza delle vie aeree in alcuni fumatori, hanno concluso che il fumo di sigaretta tradizionale può essere dannoso tanto quanto il vaping. Si tratta di una conclusione radicale che nemmeno le imprese produttrici di tabacco avrebbero osato fare. Mai avreste sentito dire da un’azienda di tabacco che i loro prodotti non sono più dannosi dell’inalare nicotina e glicole propilenico da un tubo che non contiene tabacco e non comporta processi di combustione. Tuttavia, i ricercatori anti-fumo stanno facendo proprio tale affermazione.

L’affermazione è ridicola, dannosa, e ignora tutte le prove esistenti. Mentre le sigarette elettroniche hanno dimostrato di causare leggeri aumenti della resistenza delle vie aeree con incerte implicazioni cliniche, si sa che il fumo di sigaretta tradizionale provoca malattia polmonare cronico/ostruttiva. Quindi, anche se si guarda solo agli effetti respiratori, ci sono forti evidenze che il fumo è più pericoloso dello svapo. Inoltre, molti svapatori hanno sperimentato un notevole miglioramento dei sintomi respiratori, che non è coerente con l’argomento che il fumo potrebbe essere nocivo tanto quanto lo svapo in termini di effetti respiratori.

Non ci sono effetti noti di uso sigaretta elettronica sulle malattie cardiache. Ed i livelli di nitrosammine specifiche del tabacco e formaldeide (i due soli agenti cancerogeni rilevati nelle sigarette elettroniche) sono molto inferiori rispetto a sigarette tradizionali. Come questi ricercatori, hanno potuto affermare che il rischio cancerogeno associato vaping, potrebbe essere equivalente a quello associato con le sigarette, che contengono altri 58 agenti cancerogeni noti, è oltre le mie facoltà.

È inoltre problematico che questo studio sia stato pubblicato con il sistema “scienza da comunicato stampa”. Come ho sostenuto in precedenza, i risultati scientifici non dovrebbe essere rilasciati ai media e al pubblico a meno che: (1) lo studio è stato peer-reviewed e pubblicato, oppure (2) l’intero studio è reso disponibile al pubblico in modo che il lavoro possa essere adeguatamente valutato. In questo caso, non vi è alcuno studio reale, io sono a conoscenza, solo di un abstract. Non abbiamo quindi modo di valutare la validità dei risultati. Ma i risultati sono già stati ampiamente diffusi. Se lo studio fosse peer-reviewed e agli autori fosse detto di abbassare i toni delle conclusioni (come farei se fossi il revisore dello studio), sarebbe troppo tardi. La conclusione di questi esperti che il fumo elettronico provoca danno ai polmoni, è già stata diffusa. Se gli autori in seguito tornassero indietro sicendo ai media: “Ci dispiace, ma abbiamo frainteso. In realtà, lo studio mostra solo la prova subclinica di resistenza delle vie aeree e non è chiaro se questo si traduce in un effetto clinicamente significativo.” Non importa. La parola è già là fuori sulla strada.Alla ricerca di un motivo per cui il comunicato stampa travisi i risultati del documento, il primo pensiero che mi è venuto in mente è che forse c’è un conflitto di interessi con le Big Pharma. E, in effetti, si scopre che uno degli autori dello studio – Dr. Gratziou – è stata autrice di uno studiofinanziato, e condotto in parte da Pfizer, produttore di Chantix, un farmaco che rischia di perdere vendite considerevoli se le sigarette elettroniche diventano popolari.

Pertanto, questa co-autrice dello studio ha un conflitto di interessi finanziario significativo con Big Pharma che ha l’aspetto di aver prevenuto l’interpretazione e la presentazione dei risultati dello studio. Tuttavia, quel conflitto non è stato dichiarato, tanto nell’abstract quanto nel comunicato stampa.

L’omessa dichiarazione del conflitto di interessi è inappropriata, in quanto essenzialmente si nasconde al pubblico, questo importante rapporto finanziario. Non solo l’autore è stato finanziato da Pfizer, ma ha lavorato direttamente con Pfizer sulla ricerca. Quindi , ha un interesse finanziario importante in una società i cui prodotti sono in diretta concorrenza con il prodotto oggetto dello studio. Questo è un grande esempio del perchè esistano da sempre delle regole sul conflitto di interessi. Sono le violazioni di questo tipo che hanno indotto il Dipartimento di Salute e Servizi Umani ad adottare una politica di trasparenza finanziaria per tutta la ricerca accademica.

Il resto della storia è che i media hanno male interpretato i risultati dello studio, in parte per il travisamento dei risultati da parte degli stessi autori. Ancora peggio, il comunicato stampa diffonde una conclusione completamente infondata, che va contro ogni evidenza scientifica esistente e che – se fatto da una società di tabacco – sarebbe considerato fraudolento. Infine, tutto questo travisamento e inganno si verifica in presenza di un grave conflitto di interessi finanziario che è stato nascosto ai media e al pubblico.

(Grazie a Bill Godshall, Farrell Delman, Riccardo Polosa, e Dave Ryder per approfondimenti e informazioni che sono state incorporate in questo commento.)

FONTE

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1 Commento

  1. Chissà le industrie del tabacco come la pensano… comunque, la stampa spesse volte è dannosa e per fare notizia sull’ultima novità (magari inconsapevolmente) boicotta l’ultimo ritrovato “trasformando” notizie prese qua e la in vere e proprie catastrofi. Qualsiasi cosa si respira diversa dall’ossigeno è dannosa, vogliamo cercare il male minore?

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