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Glicole Propilenico… un antigelo? No, facciamo chiarezza!

Esigarettanews
17 lug 2012

Riportiamo una traduzione di un articolo apparso su Smokeless Electronic Cigarette Center datato 10 luglio in cui si fa chiarezza sulle molteplici voci che hanno associato i liquidi per sigarette elettroniche agli antigelo aventi come comune denominatore il Glicole Propilenico.

L’eliquid utilizzato utilizzato nelle sigarette elettroniche contiene glicole propilenico (PG).. Il Glicole propilenico viene usato negli antigelo, ma non è tossico. Esso non deve essere confuso con il glicole etilenico, che era il componente standard antigelo per le automobili (tossico). La maggior parte dei recenti antigelo ora utilizzano il PG a causa della sua natura non tossica.

Nonostante il fatto che il glicole propilenico sia “generalmente riconosciute sicuro” (GRAS) dall’ FDA (Food and Drug Administration) e nonostante il fatto che esso sia stato utilizzato in innumerevoli prodotti alimentari e medici, si è sempre stati propensi a credere che il PG fosse tossico associandolo agli antigelo senza condurre un minimo di ricerca.

Il fatto è che il glicole propilenico è un additivo alimentare sicuro.   E’ spesso usato come emulsionante, uno stabilizzatore di umidità, o come solvente per prodotti che non sono solubili in acqua. Il PG è  ’utilizzato in diversi alimenti, soprattutto per mantenere il cibo umido, o come solvente per alcuni ingredienti. E ‘utilizzato anche nei prodotti cosmetici, shampoo, colluttori, medicine, creme idratanti, oli da massaggio, disinfettanti per le mani e lozioni, stick deodoranti, ecc … l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Molto probabilmente, molti degli elementi che si utilizzano attualmente, su base giornaliera, contengono glicole propilenico.

Secondo il CDC :

“Il Glicole propilenico è una sostanza sintetica liquida che assorbe l’acqua. Il Glicole propilenico viene anche usato per fare composti di poliestere e come base per soluzioni di sbrinamento; viene utilizzato dalle industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e come antigelo (nel caso in cui per qualche motivo dovesse venire a contatto con alimenti). La Food and Drug Administration (FDA) ha classificato il glicole propilenico come additivo che è “generalmente riconosciute sicura” per l’uso nei prodotti alimentari. Viene utilizzato per assorbire l’acqua in eccesso e mantenere l’umidità in alcuni farmaci, cosmetici o prodotti alimentari. Si tratta di un solvente per coloranti alimentari ed aromi. Il Glicole propilenico viene utilizzato anche per creare fumo o nebbia artificiale utilizzato in corsi antincendio e in produzioni teatrali. “

[...]

Purtroppo, già nel 2009, la FDA ha testato soltanto 18 tipologie di cartucce precaricate per sigarette elettroniche. In una di quelle cartucce è stata trovata una piccola quantità (circa l’1%) di glicole dietilenico). E’ abbastanza triste proporre i risultati di test che si basano su quantità così piccole.

Il Glicole dietilenico (DEG) è  tossico in grandi quantità (molto meno tossico del glicole etilenico). Non è approvato per l’uso come additivo alimentare, a differenza del glicole propilenico, ma è approvato per l’uso nelle industrie alimentari, di tabacchi e farmaceutiche, come parte del processo di fabbricazione. Ciò significa che sue tracce si possono trovare in molti oggetti di uso quotidiano come dentifrici ed aspirina. “Tracce” di Glicole dietilenico non sono tossiche e sono rimosse dall’organismo. Il Glicole dietilenico è un umettante usato spesso per rimuovere l’umidità dal tabacco, quindi è un sottoprodotto naturale del processo di fabbricazione delle sigarette tradizionali, e per associazione presente nel processo di fabbricazione della nicotina. Tuttavia, la nicotina viene raffinata per rimuovere tutte le tracce di glicole dietilenico.

Per fare chiarezza: quella traccia di Glicole dietilenico trovata in una delle 18 cartucce analizzate è di circa 1/10 di quello che si sarebbe potuto trovare in una tipica aspirina, e di circa 1/40 di quello che si sarebbe  potuto trovare in una sigaretta tradizionale. Anche se ogni cartuccia analizzata avesse contenuto quella quantità di DEG, sarebbe stata 40 volte più sicura rispetto ad una sigaretta tradizionale.

Dal 2009, nessun’altra sigaretta elettronica analizzata ha mostrato in sè tracce di Glicole dietilenico e la maggior parte degli esperti concordano sul fatto che quella analizzata dall’FDA nel 2009 fosse stata l’unica cosa a cui aggrapparsi per produrre quel tipo di risultato dei test. 

[...]

 

FONTE

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10 Commenti

  1. Grandissimo articolo, andrebbe fatto leggere a tutti i vari scettici che ci sono in giro…. Grazie Dan ;)

  2. pippo

    Glicole propilenico: il diluente sicuro che continua a causare danni.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8840379

  3. In ogni caso in Ministero della Sanità deve intervenire per verificare e regolamentare questo mercato. La sicurezza dei consumatori viene prima di tutto.
    Sara

  4. Cinzia

    Io non ho capito, ma se ci mettono dentro il glicole propilenico, che danni può fare? e se ne può fare. perchè non lo tolgono e basta? Grazie

  5. nicola

    non vi e’alcuna alternativa al glicole propilenico per dissipare ogni perplessita’?

  6. Utilizzare liquidi Full VG (con sola glicerina vegetale e acqua ed eventualmente nicotina)

  7. enzo

    Gli apparati dello stato si preoccupano di far quattrini. Non essendo capaci il loro intervento di solito peggiora le cose. Gli esempi non mancano. Basta guardare come siamo ridotti… purtroppo.

  8. Chicco

    Ma perché non discutiamo di circa le 400 sostanze tossiche e cancerogene delle bionde(sigarette tradizionali)
    Per me la e-sig è la scoperta del secolo

  9. Andrea

    Fumo elettronico da tre anni , ringrazio Dio di aver smesso con quel fumo tumorale delle sigarette al tabacco avvelenate.
    Se penso a quanta Me**a ho respirato arricchendo quei maialini del Monopolio .
    E’ inutile che cerchiate danni del Glicole Propilenico , mettetevi l’anima in pace buffoni.

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