Sigaretta Elettronica Blog

Intervista a Riccardo Polosa

Esigarettanews
2 ott 2012

Riccardo Polosa è Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Catania e Professore Onorario di Medicina presso l’Università di Southampton ed ormai da tempo si occupa dello studio e della ricerca riguardo la Sigaretta Elettronica  ed i suoi effetti e benefici (come molti ricorderanno relativamente ad alcune sue interviste e studi pubblicati in passato riguardo il settore).

Qualche mese fa ho contattato il Prof. Polosa che ha accettato di rispondere per Esigarettanews ad alcune domande nelle quali ho voluto riassumere alcune delle curiosità e degli interrogativi che si pongono sia gli ormai tanti Vapers che fanno uso della Sigaretta Elettronica, sia tutti coloro che avrebbero intenzione di provarla ma che per disparati motivi non hanno trovato l’input che li ha spinti ad effettuare il tentativo e dire Stop al Fumo.

Troppo spesso la disinformazione causa per i più restii il dietrofront davanti alla Sigaretta Elettronica presupponendone una analoga pericolosità per la salute rispetto a quella Tradizionale e proprio con questa intervista, intendiamo sciogliere tale disinformazione dissipando per quanto possibile i dubbi e le incertezze che la riguardano.

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Com’è iniziato il suo avvicinamento al mondo della Sigaretta Elettronica e quali le motivazioni che l’hanno determinato?

Da più di 15 anni mi occupo di ricerca e trattamento del tabagismo ed alcuni anni fa, quando le prime sigarette elettroniche sono apparse sul mercato italiano, ero dubbioso sulla sicurezza ed efficacia di questi prodotti perchè non ne conoscevo il reale potenziale. Ma essendo un ricercatore, oltre che un clinico, l’istinto è stato quello di studiare il prodotto per scoprirne pro e contro. Nasce così lo studio ECLAT (efficacy and safety of an electronic cigarette, A prospective 12-month randomized control design study).

Potrebbe riassumere le conclusioni derivanti dagli studi ad oggi svolti riguardo gli effetti della Sigaretta Elettronica sull’organismo?

Gli studi clinici finora condotti dimostrano che non ci sono effetti noti sull’insorgenza di malattie in seguito all’uso di sigarette elettroniche.

Visto il crescente aumento dei fumatori elettronici, ci sono studi in corso od in progetto per il futuro riguardo tali dispositivi?

Di recente ho appena concluso insieme al Dr Pasquale Caponnetto del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania, lo studio KINECIG e lo studio COGECIG. Il primo ha avuto l’obiettivo di  valutare il profilo farmacocinetico della nicotina nella sigaretta elettronica rispetto a quella classica. Il secondo ha avuto l’obiettivo di  valutare le performances cognitive fumando sigaretta elettronica rispetto a quella classica. A breve saranno disponibili i risultati e le relative pubblicazioni.

Dopo l’esperienza in USA (vedi intervista rilasciata ad Ecig Advanced) si sente di commentare le decisioni degli ultimi mesi prese dall’FDA?

Le decisioni FDA seguono un approccio basato sulla cautela, servono ulteriori studi clinici su grandi numeri in grado di approfondire ulteriormente le nostre conoscenze sulla sigaretta elettronica.

Esistono “cautele mediche” da prendere in considerazione nella scelta dei liquidi destinati alla vaporizzazione?

E’ importante sapere cosa vi è dentro i liquidi, scegliere marchi certificati da laboratori indipendenti e con possibile riconoscimento internazionale.

Sappiamo che ad alte temperature il Glicerolo Vegetale sviluppa Acroleina; potrebbe chiarirci in che modo l’Acroleina è dannosa per l’essere umano?

L’acroleina è una sostanza che può irritare le mucose dell’organismo, in questo caso delle vie aeree, e si sviluppa in seguito alla combustione del glicerolo, ad oggi però in relazione alle quantità presenti nelle sigarette elettroniche non sono stati riscontrati effetti nocivi.

Dagli studi e dalle analisi relative alla sua ricerca, è ipotizzabile che la Sigaretta Elettronica raggiunga temperature “critiche” per sviluppare tale sostanza?

Gli atomizzatori non raggiungono generalmente temperature superiori agli 60/80 gradi centigradi. In genere l’acroleina si forma negli olii vegetali quando essi raggiungono il punto di fumo, attorno ai 280-300° C. Dagli studi e dall’analisi relative alla mia attività di ricerca è escluso che la Sigaretta Elettronica raggiunga temperature “critiche” per sviluppare tale sostanza.

Il Fumo Elettronico può avere ripercussioni sensibili se praticato da donne in stato di gravidanza?

Non ci sono ancora studi che chiariscono gli effetti delle e-cigarette nelle donne in gravidanza, per loro consiglio di rivolgersi ai centri antifumo presenti su tutto il territorio nazionale, dove medici e psicologi esperti in cure antitabagiche daranno alle future mamme ottime soluzioni per smettere di fumare.

Glicole Propilenico, Glicerina Vegetale e Nicotina Vegetale (nella loro forma liquida o vaporizzata) potrebbero avere effetti dannosi sugli animali domestici?

No, per la forma vaporizzata, Si per la forma liquida. Tutti i prodotti nella loro forma liquida (con e senza nicotina) devono essere conservati in luoghi sotto chiave non accessibili agli animali domestici ed ai bambini in quanto, seppure in minima dose, l’ingestione di questi prodotti può causare danni gravi alla loro salute.

La vaporizzazione degli E-liquid a contatto con le mucose di bocca, gola e naso può causare danni concreti?

Si può osservare un transitoria irritazione delle mucose della bocca e della gola, come evidenziato dalla studio ECLAT,  ma non vi sono evidenze scientifiche in merito a danni concreti in tali distretti anatomici.

Esiste la potenzialità di un danno per i polmoni nell’uso delle Sigarette Elettroniche così come è certificato quello causato dal fumo tradizionale?

In atto, non vi sono evidenze scientifiche in merito a danni per i polmoni nell’uso delle Sigarette Elettroniche.

La fibra di vetro contenuta nelle Sigarette Elettroniche che svolge la funzione di assorbimento e rilascio del liquido, a contatto con la resistenza, a lungo andare perde consistenza sfaldandosi; l’inalazione di queste microparticelle può causare danni noti?

Non vi sono evidenze scientifiche in merito a danni provocati dall’inalazione delle citate particelle.

In che modo l’organismo umano assorbe la nicotina vaporizzata?

Sull’assorbimento della nicotina dalle ecig, si conoscono i risultati di 3 studi:

- nel primo condotto negli USA, in cui sono stati confrontati i livelli medi della concentrazione plasmatica della nicotina misurati ad intervalli regolari dopo aver fumato sigarette, fumato con due modelli di sigaretta elettronica caricate e aspirato una sigaretta spenta. I risultati riportano concentrazioni plasmatiche di nicotina tra 20,0 e 8,7 ng/ml con le sigarette, significativamente maggiori rispetto a quelle registrate con le sigarette elettroniche che si situano tra 3,5 e 2,2 ng/ml (quasi paragonabili a quelle ottenute aspirando una sigaretta spenta, che non hanno mai superato 2,0 ng/ml).

- nel secondo effettuato presso l’Università di Auckland (NZ), i risultati sono stati sostanzialmente simili: sono state poste a confronto i risultati dopo l’uso per 5 minuti di una sigaretta elettronica caricata con cartuccia a 16 mg/ml, un inalatore di nicotina per 20 minuti e la sigaretta classica per 5 min. I picchi massimi di concentrazione plasmatica della nicotina registrati sono stati i seguenti: 1,3 ng/ml (sigaretta elettronica), 2,1 ng/ml (inalatore con nicotina) e 13,4 ng/ml (sigaretta classica).

- il terzo condotto dall’Università di Ginevra, ha raccolto campioni (self-report) di saliva di vapers dopo l’uso delle loro proprie sigarette elettroniche. Il livello medio di cotinina presente nella saliva di chi usava regolarmente la sigaretta elettronica era di di 322 ng/ml; quello di coloro  che riferisc di un uso moderato (150 puff giornalieri) della  sigaretta elettronica era di 141 ng/ml, mentre quello dell’unico svapatore che indicava un uso non quotidiano della electronic-cigarette era di 13 ng/ml. Nel complesso, negli esperti ed assidui svapatori si rilevano dati simili a quelli precedentemente osservati nei fumatori e superiori a quelli registrati nei pazienti che usano Nicotine Replacement Therapy.

Esistono differenze da individuo ad individuo, nel quantitativo di nicotina assorbita?

Si. L’ammontare così come la sensazione di nicotina assorbita dal corpo dal fumo di sigaretta elettronica dipende da molti fattori, tra cui l’esperienza di vaping, la densità della nicotina contenuta nel liquido per sigaretta elettronica, la frequenza ed i tempi di utilizzo del prodotto.

In realtà la nicotina nel E-Liquido non può essere assorbita completamente dal fumatore. Per esempio, se si inala 1 ml di E-Liquido, che contiene 24 mg di nicotina, ciò non vuol dire che si assorbono tutti i 24 mg di nicotina. Solitamente si assorbono circa il 50-80% della nicotina in base alle vostre abitudine di fumare personali.

Ha notato ricadute da parte di ex fumatori passati alla sigaretta elettronica?

Certamente ma questo rientra nella natura propria di questa, come di altre addiction. La dipendenza tabagica è una malattia cronica recidivante e quindi sono possibili ricadute che vanno affrontate incoraggiando il fumatore e modificando il percorso di smoking cessation/reduction.

Tali ricadute possono essere in qualche modo motivate od imputabili a questo passaggio?

 Come spiegato sopra, certamente no.

 Qual’è l’effettivo grado di dannosità della nicotina? E’ vero che aumenta le prestazioni cerebrali?

La nicotina è un potente tossico, anche se, per le modalità e le dosi di assunzione tramite sigaretta elettronica, gli effetti tossici da avvelenamento nicotinico non sono tra i principali imputati nei danni del fumo. La dose letale di nicotina è 0.5 – 1 mg/kg. L’assorbimento per via respiratoria è ovviamente parziale.Ha effetti sulla pressione sanguigna e provoca vasocostrizione arteriosa periferica, riducendo il flusso ematico distale, limita l’afflusso di sangue alla pelle contribuendo all’invecchiamento precoce della stessa.

La nicotina attiva le performance cognitive ed è per questo che insieme al Dr Caponnetto del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania abbiamo ideato, avviato e di recente concluso lo studio COGECIG. Il primo studio al mondo atto a valutare le performances cognitive fumando la sigaretta elettronica rispetto a quella classica.

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Mi sento dunque, a fronte di tali considerazioni, di continuare la mia esperienza da Vapers col cuore più leggero, sollevato da alcuni aspetti senz’altro più chiari, ed augurandomi (ne sono/siamo certi) che la ricerca scientifica non si fermi mai e che la Sigaretta Elettronica possa finalmente, scevra di scetticismi e disinformazione, liberare quanti più fumatori “tradizionali” dalla “maledetta” Sigaretta.

Si ringrazia sentitamente per la collaborazione il Prof. Riccardo Polosa, la Dott.ssa Gabriella Papale Responsabile della Comunicazione della Liaf (Lega Italiana Anti Fumo) e Patrizia Cavalli dello Staff di ESP per le ricerche tematiche sugli studi citati.

Lo Staff di Esigarettanews

Lega Italiana Anti Fumo

Articolo pubblicato sul sito ufficiale della LIAF Onlus

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3 Commenti

  1. Zecchini carlo

    Finalmente un pò di chiarezza e risposte,tecniche approfondite e con senso di causa!!
    complimenti al Dott.Polosa per il suo contributo alle comunity dei Svapers.

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