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IO6 Precision nell’UFS

Esigarettanews
20 set 2012

L’Atom IO6 di cui vi avevamo parlato in due articoli precedenti (ATOM IO6PRECISION RANGE) è un Atom basato sul sistema 306 che grazie all’Adattatore Precision Range di Siam Mods è possibile utilizzare anche con Drip Tip 510. Di solito viene utilizzato in Drip o sui sistemi Bottom Feeder, come il 306 del resto, ma oggi lo vediamo inserito nell’UFS cercando di darne qualche impressione d’uso.

Per sua conformazione, il Precision che vedete in foto è costituito in altezza da circa 7 “blocchetti” d’acciaio in corpo unico che gli assicurano una misura impossibile da utilizzare all’interno dell’UFS, che a causa della lunghezza del Precision non permette di assemblare il Cup superiore. A risolvere il problema ci ha pensato “Febbo” (che ringrazio per avermi mandato sia il Precision che un Atom IO6 IKV da 2,5 ohm) con una Mod tanto semplice quanto efficace, molando l’anello superiore del Precision, eliminando un “blocchetto” ed accorciandolo di circa 4 mm per renderlo così della giusta misura.

Dalle foto seguenti potrete rendervi perfettamente conto del Precision “dopo la Mod”:

 

L’assemblaggio nell’UFS, per quanto riduca la portata del Tank (riduzione non percettibile, poichè minima), non ha dato particolari problemi, essendo l’Atom ed il Precision perfettamente simili ad un Atom 510 e superandolo in lunghezza solo di qualche millimetro a partire dall’attacco atom.

Internamente il Precision, nella parte superiore, lascia intravedere una bordatura di metallo utile a fungere da supporto al Drip Tip ed a bloccarlo; proprio tale bordatura purtroppo non ha permesso al Drip Tip Xl di Siam Mods di entrare completamente nel Precision lasciando scoperto qualche millimetro (ciò non ha inficiato sulla resa dell’IO6):

 

Non essendo un estimatore dell’Atom 306 propriamente detto e non avendo mai utilizzato un IO6, ero stato avvisato da “Febbo” sulle corrette modalità di rodaggio dell’Atom prima di utilizzarlo nell’UFS, difatti se inizialmente l’avevo inizializzato nel Reo con due batterie LiIon da 3V, successivamente ho proseguito sul Provari partendo dai 5V fino a salire man mano fino alla soglia dei 5,5V.

L’avvertimento, inoltre, era quello di non caricare l’UFS fino alla sua soglia massima, in quanto per il primo ml di eliquid l’alimentazione per qualche motivo non sarebbe stata naturale… e così ovviamente NON ho fatto: sta di fatto che il consiglio era corretto ed il primo ml (circa) svapato, ha alimentato l’atom dovendo necessariamente chiudere il CR dell’UFS aspirando senza attivazione per far salire il liquido.

 

La resa dell’IO6 poco soddisfacente a mio avviso come qualità aromatica e produzione di vapore nella modalità dripping (premettendo che l’atom era in fase di rodaggio), nell’UFS mi ha decisamente fatto cambiare opinione. Strano davvero come l’UFS, qualsiasi “cosa” contenga sia capace di renderla estremamente aromatica (perdonatemi la considerazione).

La fumosità, alle variazioni di voltaggio del Provari dai 4,7 ai 5,5V, ha risposto decisamente bene, frutto forse di un buon rodaggio, frutto forse di un’alimentazione più grassa, nota caratteristica dei sistemi AFS. L’atom, seppur restituendo una percezione aromatica assolutamente superiore ad un atom 306 e che soddisferebbe i “palati da Dripping” più esigenti, non è riuscita secondo me ad equiparare il classico 510 che a mio avviso rimane superiore soprattutto per facilità di gestione all’interno dell’UFS.

Con la diminuzione del liquido, l’atom sembra prestarsi lievemente meglio alle varie regolazioni che combinano AirFlow a regolazione dell’afflusso liquido stesso, ma vanno considerate (questa almeno è stata l’impressione) tenendo ben presente una resistenza più fondata sulla rabbiosità che sulla cremosità (come è nell’indole del 306 ed in parte in quella dell’IO6). A dirla tutta farlo andare nell’UFS non è cosa semplice come per il 510, a fronte di secchezza iniziale, la seconda metà del Tank favorisce gli allagamenti se si esagera con l’apertura della ghiera del liquido o se si indurisce troppo il tiro chiudendo il CR.

Nonostante questo, anche se difficile valutare ciò non avendo provato un 306 nell’UFS (ma solo in Drip e Bottom Feeder), l’atom IO6 è verosimilmente più “aromatico” del 306, fatto salvo che  tale valutazione la faccio soltanto nell’ottica del suo utilizzo nell’UFS. Probabilmente assai più durevole in termini di vita dell’antagonista 510 (Febbo docet) devo concludere una piacevole sorpresa che spero, rodaggio abbondantemente superato, perduri anche nelle diverse modalità di Dripping e Bottom Feeding.

PRO:

  • Un ottimo Aroma
  • Un discreto Hit, superiore forse al 510 a parità di ohm/volt
CONTRO:
  • Gestione delle regolazioni meno intuitiva e quasi mai “perfetta”
  • Aroma inferiore al 510 seppur di tutto rispetto

Per ora, a Tank completamente finito, l’UFS sarà ben lieto di riprendere a bordo il suo amato Sailebao da 2,4 ohm, certo che l’IO6 insieme al Precision, andranno a fare la felicità del Reo Grand o del Provari garantendo una vita di prestazioni lunga e felice.

Concludo ringraziando ancora Febbo per avermi dato la possibilità di effettuare il test che andrà senz’altro ad arricchire il bagaglio culturale dell’Uninterrupted Feeding System.

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