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Onda mediatica sulle Sigarette Elettroniche [Aggiornato]

Esigarettanews
28 dic 2012

E’ iniziata da qualche settimana l’onda mediatica sulle Sigarette Elettroniche e nonostante il settore sia in forte crescita ed i fumatori di tabacco in diminuzione (per fortuna) è iniziata una sorta di onda dei media riguardo le sigarette elettroniche, o meglio, se ne inizia a parlare seriamente ma sempre malcelando una loro ipotetica dannosità.

E’ pur vero che l’aumento dell’informazione al riguardo ed a volte la disinformazione rispetto agli addetti al settore, nonostante facciano “notizia” tendono ad insinuare una sorta di malfiducia negli utenti papabili e nei fumatori di tabacco che, sebbene si spera debbano operare una scelta, in molti casi ne vengono dissuasi proprio da alcune tipologie di informazioni faziose e poco chiare.

Grazie agli utenti di Esigarettaforum “Sicialianodoc” e “IrishClaudio” che li hanno segnalati, vi riportiamo due articoli apparsi sul Corriere della Sera e su Tgcom24 che si vanno ad aggiungere agli altri articoli, servizi Radio e TV che in questi giorni affollano i mezzi di diffusione riguardo l’Esigaretta.

Noi dal canto nostro, anche grazie alla pubblicazione di alcuni studi e non ultima la nostra Intervista al Prof. Riccardo Polosa e quella di Radio24, ci limitiamo a riportare quanto in Italia “si dice” sperando che i fumatori tendano ad INFORMARSI da fonti autorevoli piuttosto che basarsi esclusivamente sulle voci di corridoio.

 

 

Dal Corriere della Sera

Sigarette elettroniche bocciate dall’Istituto superiore di sanità

La relazione: quelle con nicotina pericolose per i giovani I medici: «Riattivano l’abitudine al fumo, sono farmaci»

ROMA – Due milioni di clienti fra quelli già conquistati e quelli che in un sondaggio Doxa hanno dichiarato di volerle provare. È il mercato italiano delle sigarette elettroniche, i dispositivi che simulano i tradizionali prodotti per il fumo. Con la promessa di aiutare a smettere senza danni per la salute. Si annunciano tempi difficili in tutto il mondo per i piccoli strumenti tecnologici con diverse concentrazioni di nicotina oppure a base di glicerina, aromi e acqua. Anche l’Italia è sul piede di guerra. L’avvio dell’offensiva è costituito dal severo parere dell’Istituto superiore di sanità consegnato in questi giorni al ministro della Salute, Renato Balduzzi.

Venti pagine, con conclusioni sostanzialmente negative sulle «cartucce» alle quali si riconosce l’unico vantaggio di ridurre i danni del fumo passivo perché emettono vapore e non funzionano con la combustione. «Le sigarette elettroniche con nicotina – si legge – sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su Internet». 
Il parere non lascia spazio a dubbi. Le sigarette «potrebbero riattivare l’abitudine al fumo» in chi ha già smesso.
Si suggerisce infine che non esistendo «evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco».

In pratica, medicine a tutti gli effetti. Esattamente la stessa linea seguita in altri Paesi. Austria, Belgio, Germania, Portogallo e Svezia hanno già cominciato. Australia, Canada, Norvegia le vietano del tutto. In Francia sono autorizzate solo a scopo terapeutico, il Regno Unito le sta regolamentando, gli Usa sono orientati a sottoporle alle stesse prove di valutazione dei farmaci.
Un nuovo altolà per il «fumo senza fumo» dopo le dichiarazioni dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità che oltre a metterne in dubbio l’innocuità le considera addirittura un sistema «per sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco». La scorsa settimana l’Unione Europea aveva formalizzato la proposta di obbligare i produttori a contrassegnare i pacchetti delle elettroniche alla nicotina con avvisi espliciti sui rischi per la salute.

Il parere consegnato a Balduzzi contiene le stesse indicazioni: «Le ricariche con nicotina presentano potenziali livelli di esposizione per i quali non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi per la salute siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione». 
E sono proprio i minorenni i più esposti. Acquistano su Internet aggirando il divieto per gli under 16 stabilito in un’ordinanza firmata dal ministro il 28 settembre e che ha validità di sei mesi. In attesa di nuove, eventuali iniziative che potrebbero essere dettate dal documento dell’Istituto superiore di sanità.

Le pseudo sigarette si trovano facilmente in commercio. I negozi specializzati aprono con velocità sorprendente. Nel 2012 il comparto ha fatturato circa 100 milioni e ha dato lavoro a circa 1.500 persone. I dati sono stati comunicati dai produttori quando poche settimane fa in un emendamento alla legge di Stabilità è stato proposto di equiparare le elettroniche alle bionde dal punto di vista della distribuzione, detenzione e vendita.

Margherita De Bac

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Dal TGcom24

L’Istituto superiore della sanità boccia le sigarette elettroniche: “Dannose per la salute”

I medici: possono riattivare l’abitudine al fumo, devono essere considerate farmaci

11:45 - Sono state uno dei regali più gettonati del Natale, negli uffici ne spuntano sempre di più giorno dopo giorno, ma l’Istituto superiore di sanità le ha bocciate con una severa relazione inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Sono le sigarette elettroniche alla nicotina, i dispositivi che simulano le tradizionali bionde con la promessa di aiutare a smettere di fumare senza danni per la salute.

“Le sigarette elettroniche con nicotina – si legge nella relazione dell’Istituto superiore di sanità – sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”. Un parere che non lascia dubbi quindi, l’unico vantaggio riconosciuto ai dispositivi elettronici è quello di ridurre i danni del fumo passivo, perché emettono vapore e non funzionano con la combustione.

Nella relazione inoltre si suggerisce che non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”. Medicine vere e proprie dunque, esattamente come sono considerate in altri paesi come Belgio, Germania, Austria, Portogallo e Svezia, mentre in Australia, Norvegia e Canada sono vietate del tutto.

Questo stop alle sigarette elettroniche, che tra i clienti già conquistati e quelli che in un sondaggio Doxa hanno affermato di volerle provare, hanno un mercato di oltre due milioni di persone, arriva dopo le dichiarazioni negative dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che le considera addirittura un sistema per “sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”.

Il parere consegnato a Balduzzi contiene infine un’indicazione in linea con una proposta formalizzata la scorsa settimana dall’Unione europea, quella di obbligare i produttori a contrassegnare le confezioni di elettroniche alla nicotina con espliciti avvisi di rischi per la salute. “Non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione”.

FONTI: Corriere.itTgcom24

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AGGIORNAMENTO

Da Repubblica

Iss boccia le sigarette elettroniche:
“Efficacia e innocuità da dimostrare”

La relazione dell’Istituto superiore della sanità stronca l’alternativa alla bionda. “Chiarire sulla tossicità. Non verificata l’utilità del prodotto nell’aiutare i fumatori a smettere”. Il ministro della salute Renato Balduzzi:”Alta attenzione su rischi”

ROMA - L’Istituto superiore di sanità boccia le sigarette elettroniche con nicotina. Brutte notizie dunque per i fumatori che pensavano di aver trovato un rimedio al vizio del fumo. Secondo gli esperti dell’Iss, l’efficacia di questo prodotto è infatti “ancora tutta da dimostrare”. Ma non si ferma qui. L’Istituto vuole capire anche eventuali rischi per la salute dei consumatori. Questo, in sintesi, il contenuto della relazione dell’Iss, in risposta a un parere richiesto nei mesi scorsi dal ministro della Salute Renato Balduzzi, sulle sigarette elettroniche.

“L’atteggiamento che si vuole suggerire – dichiara Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Iss – è un atteggiamento di prudenza a difesa del consumatore. Non è infatti ancora dimostrata l’efficacia del prodotto nell’aiutare i fumatori a smettere. Inoltre ci sono elementi che devono essere chiariti riguardo la tossicità di questo prodotto. Possiamo dire che la sigaretta elettronica è meno tossica di quella tradizionale, ma non si può affermare che sia del tutto innocua”.

La sigaretta elettronica, dunque, non è la panacea al vizietto: l’efficacia è ancora tutta da dimostrare, e, secondo l’Iss, dovrebbe passare una serie di controlli e verifiche che al momento non sono previsti. Qualora si dimostrasse l’efficacia, la sigaretta elettronica contenente nicotina “dovrebbe essere comunque trattata – aggiunge Pacifici – come tutti gli altri prodotti sostitutivi del fumo tipo gomme da masticare, cerotti. Vale a dire come dispositivi medici”. L’Iss, nella sua relazione, raccomanda inoltre l’inserimento all’interno delle confenzioni di un foglietto di avvertenze. “Un foglio dettagliato”, sottolinea la direttrice dell’Iss. “Ora – conclude Pacifici – le uniche avvertenze riguardano il divieto per i minori di 16 anni e la raccomandazione di tenere il prodotto lontano dalla portata dei bambini”.

Il ministero della Salute conferma di aver ricevuto un aggiornamento scientifico sulla pericolosità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Il testo contiene, secondo una nota del dicastero, una “valutazione del rischio” per la salute umana delle sigarette elettroniche che contengono nicotina, effettuata sulla base di un complesso algoritmo. L’Iss conclude che le sigarette elettroniche contenenti nicotina “presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non si possono escludere effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età”. Per il ministro Renato Balduzzi, “lo studio conferma il grande livello di attenzione verso tutti i fattori di rischio, nel quadro della più ampia battaglia della prevenzione che quest’anno il ministero ha rafforzato. Il principio di prevenzione e il principio di precauzione sono i due riferimenti della nostra azione politica e amministrativa”.

Il rapporto dell’Iss fa riferimento a quanto affermato dall’Organizzazione mondiale della sanità. “L’Oms ritiene che sebbene i produttori vendano gli Ends (Electronic Nicotine Delivery System) come dispositivi efficaci che aiutano a smettere di fumare, a oggi non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d’uso e l’efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo e andrebbero regolamentati come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti da tabacco”. Il ministero della Salute “segue da tempo l’evoluzione delle conoscenze sulla materia” e ha emanato, nel febbraio 2010, prescrizioni per l’etichettatura di tutti i prodotti, in particolare relativamente alla concentrazione di nicotina, alla presenza dei simboli di tossicità e alla necessita di tenere tali prodotti lontano dai bambini. Inoltre, il ministro Balduzzi ha adottato il 4 agosto 2011 un’ordinanza, reiterata recentemente (il 28 settembre 2012) per sei mesi, che ne vieta la vendita a minori di 16 anni. L’approfondimento all’Iss è stato chiesto in seguito a tale reiterazione. L’Iss avverte che “gli studi disponibili sull’efficacia delle sigarette elettroniche contenenti nicotina come prodotti per la disassuefazione al fumo non possono essere ritenuti conclusivi”. L’aggiornamento scientifico dell’Iss si basa altresì su 37 studi scientifici mondiali sull’argomento, citati nella bibliografia allegata al documento.

FONTE

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1 Commento

  1. xmaster

    per quanto mi riguarda è l’ennesimo vergognoso tentativo di far cassa, in un modo o nell’altro i soldi di questo mercato emergente devono finire nelle casse dello stato. sono cosi spaventati dai possibili effetti collaterali delle sigarette elettroniche che stanno facendo di tutto per spingere di nuovo la massa verso le vecchie sigarette piene di catrame. hanno tanto a cuore la salute pubblica? sono in pericolo i giovani?? ma ci vogliono prendere per i fondelli? quanto è difficile per un ragazzino mettere le mani su un pacchetto di sigarette su una bottiglia di super alcolico o su uno spinello? ognuno di noi deve essere libero di fare le sue scelte, ho fumato un pacchetto al giorno per 12 anni, da due anni non fumo più grazie alle sigarette elettroniche, sarei grato se questi esperti della beneamata si facessero gli affaracci loro.
    saluti.

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