Sigaretta Elettronica Blog

Sigarette Elettroniche proposta di legge [Italia]

Esigarettanews
3 dic 2012

Ebbene sì, c’era da aspettarselo ed è inutile aggiungere commenti; ci limitiamo a riportare la notizia apparsa su alcun Web Press e sul sito ufficiale Senato.it

 

(Public Policy) Roma, 3 dic – La sigaretta elettronica viene assimilata al tabacco e soggetto a alle restrizioni in materia di distribuzione, detenzione e vendita. Lo stabilisce un emendamento al dl Sviluppo bis presentato dai relatori in commissione Industria al Senato. L’emendamento stabilisce che siano assimilati ai tabacchi lavorati “qualsiasi prodotto o dispositivo meccanico o elettronico che abbiano la funzione di succedaneo dei prodotti del tabacco”. Lo stesso emendamento stabilisce che il ministero della Salute debba entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge stabilire “le caratteristiche dei prodotti o dispositivi idonei a ridurre sensibilmente il rischio di contrarre una o più patologie connesse al tabagismo”. (Public Policy) 

VIC

 *********************************

FONTE: Agenzia di Stampa Public Policy

Roma, 3 dic. Le sigarette elettroniche saranno equiparate alle ‘bionde’, con le stesse regole per la distribuzione e la vendita. Lo prevede un emendamento presentato dai relatori al dl crescita in commissione Industria al Senato. 
“Qualsiasi prodotto – secondo la proposta di modifica – o dispositivo meccanico o elettronico che abbia la funzione di succedaneo dei prodotti del tabacco è assimilato ai tabacchi lavorati ed è soggetto alle disposizioni in materia di distribuzione, detenzione e vendita da definire con un decreto del ministero dell’Economia”, da emanare entro tre mesi
dall’entrata in vigore del dl crescita, “in analogia, per quanto applicabili, alle disposizioni vigenti per i tabacchi lavorati”. Con lo stesso decreto saranno definiti gli oneri fiscali.

AFP

FONTE:  Il Mondo

 *********************************

Le sigarette elettroniche sarano sottoposte agli stessi vincoli di vendita di quelle di tabacco. E’ quanto prevede un emendamento al decreto sviluppo depositato in commissione Industria del Senato dai relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd). Il regime fiscale al quale le sigarette elettroniche saranno sottoposte sarà stabilito con un decreto del ministero dell’Economia.

FONTE: Italia Oggi

 *********************************

Legislatura 16ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 835 del 14/11/2012

Interrogazioni

TOMASSINI - Ai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze - Premesso che:

Attualmente sono presenti sul mercato, o sono in fase di sviluppo e lancio da parte dei maggiori produttori di sigarette, prodotti comunemente definiti come “sigarette elettroniche”, vale a dire dispositivi aventi struttura meccanica o elettrica che sostituiscono la ritualità e la gestualità delle sigarette convenzionali. In particolare, si tratta di prodotti che possono essere: 1) a base di tabacco; 2) senza tabacco, ma che rilasciano nicotina attraverso il vapore; 3) senza tabacco né nicotina, ma che rilasciano aromi attraverso il vapore. Tali prodotti, a differenza dei prodotti di tabacco convenzionali, non producono combustione e pertanto non rientrano nella fattispecie disciplinata dalla legge n. 3 del 2003, cosiddetta legge Sirchia;

per tali categorie di prodotti in Italia esiste una regolamentazione fortemente incompleta, che disciplina solo alcuni aspetti specifici (legati alla commercializzazione e non alle caratteristiche del prodotto), in particolare il divieto di vendita ai minori di anni sedici di sigarette elettroniche con presenza di nicotina, stabilito dall’ordinanza del Ministro della salute del 28 settembre 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 2012;

in mancanza di una regolamentazione completa su tali prodotti, questi sono oggi commercializzati liberamente, quindi con possibilità di accesso diretto da parte dei minori. Specie negli ultimi anni si è assistito a un proliferare, su tutto il territorio nazionale, di negozi e rivendite specifiche per tale tipo di prodotti, senza alcun tipo di regolamentazione. Inoltre, oggi è possibile pubblicizzare questi prodotti liberamente su radio, tv e carta stampata e presentarli come metodo sostitutivo del fumo non dannoso per la salute;

prima dell’immissione di tali prodotti sul mercato, non è effettuato alcun controllo né concessa alcuna autorizzazione. Non esistono, infatti, protocolli che stabiliscano le caratteristiche tecniche di tali prodotti né standard atti a testarli. Per di più, tali prodotti sono oggi commercializzati privi di avvertenze sanitarie e non sottostanno ad alcuna disciplina fiscale;

attualmente negli Stati Uniti si è cominciato a lavorare a una regolamentazione di questi prodotti. In particolare, la “Food and Drug Administration” (FDA) ha introdotto il concetto di prodotti del tabacco a rischio modificato, definendoli come prodotti del tabacco commercializzati per il consumo al fine di ridurre il danno o il rischio di patologie provocate dal tabacco, associati alle sigarette normalmente commercializzate. L’FDA sta, inoltre, lavorando all’elaborazione di linee guida dettagliate in materia,

si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare, per quanto di propria competenza, volte ad introdurre in Italia una regolamentazione completa per i prodotti che contengono nicotina, con o senza tabacco, che possono rappresentare un’alternativa meno dannosa ai prodotti del tabacco convenzionali, al fine di disciplinare le caratteristiche del prodotto, il confezionamento, l’etichettatura (apposite avvertenze sanitarie), il trattamento fiscale e la comunicazione al consumatore.

FONTE: SENATO.IT

*********************************

 

Proposta di modifica n. 7.1 al DDL n. 3534

7.1

FLUTTERO

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

        Dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti;

        «112-bis. Nel decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni ed integrazioni, dopo l’articolo 62-ter è inserito il seguente articolo:

        ”Articolo 62-quater. – (Imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo). – 1. Qualsiasi prodotto o dispositivo meccanico od elettronico che abbia la funzione di succedaneo dei prodotti del tabacco, e che non sia autorizzato ad essere immesso in commercio come medicinale ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 291, è assoggettato ad imposta di consumo nelle misure da stabilirsi con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

        2. Ai prodotti e dispositivi di cui al comma 1 si applicano le medesime disposizioni in materia di divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo e di distribuzione, detenzione e vendita applicate ai tabacchi lavorati, ivi compreso l’obbligo di vendita al pubblico per il tramite delle rivendite di cui all’articolo 16 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293. e successive modificazioni ed integrazioni. Con decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità per l’iscrizione in apposita tariffa dei prodotti, dispositivi di cui al comma 1, nonché per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione all’ingrosso dei medesimi, in conformità, per quanto applicabili, a quelle vigenti per i depositi fiscali di tabacchi lavorati”.

        2-ter. Con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le caratteristiche dei prodotti del tabacco idonee a ridurre sensibilmente il rischio di contrarre una o più patologie connesse al consumo dei prodotti di cui agli articoli 39-bis e 39-ter del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni. Con lo stesso decreto, il Ministro della salute stabilisce le modalità di comunicazione al pubblico e le avvertenze sanitarie per i prodotti di cui sopra, qualora identificati come idonei a ridurre detto rischio.

        2-quater. L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato tiene conto delle autorizzazioni concesse dal Ministero della salute per la formulazione di proposte al Ministro dell’economia e delle finanze finalizzate all’applicazione di un regime fiscale per i prodotti autorizzati ai sensi del comma 2-ter».

FONTE: SENATO.IT
.

Articoli molto simili

4 Commenti

  1. Io

    Una scusa per estorcere denaro, i nostri politici non sono dei coglioni, tutt’altro, sono dei gran paraculi e sanno bene dove speculare. Scegliete voi una parolaccia,….quella che volete!!!

  2. Patalollo

    Se passa dovrete chiudere il sito, o quantomeno spazzare via i banner pubblicitari… :-(

  3. tito

    Non ho parole.

  4. Per ora pare che la proposta NON sia diventata legge… vedremo se usciranno fonti ufficiali di conferma.

Lascia la tua opinione

Top