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The best Fiberglass (wick)

Appassionandomi ai sistemi rigenerabili bottom feeder mi sono reso conto che un componente fondamentale nella creazione della resistenza è la wick che decideremo di utilizzare, forse più importante del filo resistivo scelto, in quanto determina fortemente sia la quantità che la qualità del vapore.

Voi vi starete dicendo ok, passi per la qualità, ormai sappiamo tutti che in funzione della wick scelta si riscontra più o meno quel brutto sapore che ci porta appunto ad esclamare: “azz che puzza di wick”… Però forse non tutti sanno che in funzione della consistenza della wick possiamo determinare la quantità di vapore creato, consistenza che possiamo controllare anche in funzione del diametro della wick stessa.

Più il diametro è contenuto e più la wick risulta compatta e trasporta meno liquido (anche se ripresa più volte).

 

Ora per stilare una classifica e poterle paragonare ho stabilito 3 canoni:

  • Consistenza
  • Sfaldabilità
  • Cattivo sapore

Ovviamente queste considerazioni sono puramente basate sulle mie sensazioni ed i miei gusti personali, i quali potrebbero non trovare riscontro con i gusti di altri utenti, detto questo partiamo con quella che io ritengo la peggiore di quelle da me provate ultimamente:

All’ultimo posto troviamo la wick di AvidVaper (3 mm e 1mm)

  • Consistenza: si presenta molto compatta e dura, il che equivale a dover fare molta attenzione nel creare la resistenza, lasciando il giusto agio  alle  spire, altrimenti rischiamo che la resistenza sia poco alimentata.
  • Sfaldabilità: è una tra le migliori da questo punto di vista, anche maneggiandola in modo prolungato e poco delicato non si rovina, non si sfalda e non sfibra, quindi non brucia in gola.
  • Cattivo sapore: è la caratteristica che la rende a mio avviso la peggiore, è persistente anche dopo due giorni di utilizzo, bocciata.

Al 4° posto troviamo la wick di Cloud9vaping (2mm e 1mm):

  • Consistenza: come quella di AvidVaper (e pecca dello stesso difetto di alimentazione) è molto compatta ma leggermente più morbida, liscia al tatto
  • Sfaldabilità: alla pari di quella di AvidVaper con le stesse caratteristiche
  • Cattivo sapore: una bella lotta con quella di AvidVaper, forse lievemente migliore, o meglio meno persistente, ma siamo lontani dai miei canoni

Al 3° posto troviamo la wick in vendita con l’Ody e disponibile nei punti vendita affiliati

  • Consistenza: si presenta compatta ma “secca” (vedi sfaldabilità)
  • Sfaldabilità: solo a guardarla ti prudono le dita, come la tocchi la sensazione di aghi che ti sfiorano la pelle, rilascia una grande quantità di fibre di vetro, il che si traduce nello svapo in irritazione alla gola e non oso immaginare nei polmoni (io non la uso manco morto)
  • Cattivo sapore: poco persistente, dopo un oretta o due di svapo, in base agli ml consumati,restituisce un aroma abbastanza buono

Al 2° posto nessuna :)

Passiamo ora di colpo alle due wick che mi hanno fatto apprezzare a pieno le potenzialità di un atom rigenerabile, the best wick is……. , al 1°POSTO troviamo:

La wick di ETIGARA e quella di PELEON entrambe sul podio al primo posto, sono due wick diverse ma allo stesso tempo molto buone e a un prezzo molto abbordabile.

Partiamo con quella di ETIGARA 1 mm e 2mm (che trovo perfetta per l’Ody) ora anche nella versione da 4mm perfetta per fare le resistenze con wick singola  (la mia preferita  come dicevo all’inizio, più diametro = più alimentazione)

  • Consistenza: compatta ma morbida, caratteristica che la rende perfetta per le resistenze LR, si possono stringere le spire senza precluderne l’alimentazione, che risulta comunque ottima.
  • Sfaldabilità: quasi inesistente, si sfibra ma solo dopo averla maneggiata in modo inappropriato, oppure stringendo in modo eccessivo la resistenza, ma comunque non è irritante
  • Cattivo sapore: se la resistenza è fatta bene inesistente fin dai primi tiri, altrimenti davvero poco persistente al massimo una trentina di tiri ed il saporaccio svanisce

Concludiamo con la wick di PELEON anch’essa come quella di ETIGARA è un ottimo prodotto (povata solo nella versione da 2,5mm)

  • Consistenza: compatta e rigida, quindi la forza con cui stringete il filo resistivo non influenza molto gli ohm che andate a creare, mi spiego meglio: più dura rispetto a quella di Etigara (che se stretta forte, essendo morbida, andrete ad avere meno filo resistivo e riuscirete a comprimere maggiorente la wick, quindi ad avere meno ohm) quella di Peleon anche stringendo forte le spire varierete di poco la resistenza
  • Sfaldabilità: essendo un po più dura di quella di Etigara sfalda leggermente di più, ma comunque non creando fastidi o irritazioni
  • Cattivo sapore: completamente inesistente o poco persistente

 Come già detto queste considerazioni rispettano i miei gusti e le mie sensazioni, quindi sarei davvero felice di poter approfondire con i vostri commenti e le vostre opinioni, in merito alla wick che preferite.

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1 Commento

  1. Alex63

    In linea di massima potrei essere daccordo sulle considerazioni fatte, e in merito al saporaccio vorrei aggiungere solamente un particolare. Avete mai provato a dargli una bella riscaldata con cura e abbastanza prolungata alle wicks prima di montarle? Io ve lo consiglio, e naturalmente facendolo con una fimamma “pulita”, quindi o usando metano con bomboletta, tipo per fare la mesh, oppure con altra fiamma ben raffinata, evitando gli accendini da marocchino, pieni di gas sporco che annerisce il tutto. Ebbene la situazione migliora in maniera eccellente, specialmente se ci si presta a sfiammare anche la resistenza, facendola arancione diverse volte e per tutta la lunghezza da usare, pulendola successivamente con scottex od altro pulito. Per la sfaldabilità è da evitare senz’altro, preferendo intrecci di qualità assoluta, ed in giro ci sono alcuni siti dedicati a questi materiali, che offrono ottimi componenti, raffinati e perfetti.

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